vai al contenuto. vai al menu principale.

Il comune di Barengo appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Oratorio Madonna della Neve (Sec. XVII)

Nome Descrizione
Indirizzo Via Cesare Battisti - Località Pizolo
Telefono 0321.997112 (Parrocchia)

a cura di Ivana Teruggi


Nel 1618 i barenghesi continuavano a venerare con grande devozione l'icona rappresentante la Beata Maria Vergine, affrescata sopra l'altare in Santa Maria in Castro, terza Parrocchiale: i fedeli facevano parecchie oblazioni.
Tuttavia andava crescendo in paese un altro polo pietistico. In località detta "Pizolo" era stata da poco costruita una piccola cappella, citata la prima volta in quell'anno, negli Atti di visita del vescovo Taverna. Tesoriere era don Giuseppe Bollini che a quella data aveva raccolto in offerte 370 lire, 2 soldi e 6 danari. Il piccolo edificio era stato innalzato davanti a un'immagine della Madonna affrescata sul muro esterno della cucina di una casa privata.
Questo muro, a cui aderiva l'altare, delimitava la cappella a nord. Sette anni dopo, nel 1625, il vescovo Volpi trovando la costruzione troppo piccola, con l'altare mal costruito, ordinò che sarebbe stato più conveniente staccare l'affresco e trasferirlo nella Parrocchiale piuttosto che costruire un oratorio più grande in quel luogo.
Il curatore era lo stesso Bollini che oltre alle 370 lire già incassate, ne avrebbe nel frattempo ricevute altre 400 senza nulla spendere. Dal documento si comprendono le intenzioni della popolazione determinata ad aprire il cantiere contro le idee del vescovo.
Infatti la piccola cappella fu ingrandita costruendo l'attuale corpo di navata che si trova descritto la prima volta nell'"Inventario" di don Faccioli del 1661. La "Vergine con il Bambino in braccio" era stata ornata di cornice di gesso colorita e dorata e chiusa sotto vetro. Nel 1712 nel coro si vedeva un "quadro" attestante che l'oratorio era stato costruito "con le elemosine dei devoti di Barengo e non di particolari".
La sagrestia fu costruita nel 1680 con il "vestiario di noce a forma di armari e tirabutti... pure in noce con inginocchiatoio e un credenzino".
Nel 1703 fu innalzato il campanile, ristrutturato nel 1984 in memoria di Zavaglia Francesco, sindaco di Barengo dal 1903 al 1914, e dei nipoti Giacomo Beretta e Pogliotti Gaudenzio.
L'ultimo intervento nell'oratorio fu il rifacimento del presbiterio con il trasporto dello stacco d'affresco sulla parete di fondo della nuova costruzione, come attesta un'altra lapide all'esterno del coro. L'edificio rinnovato venne benedetto il 18 agosto 1838 dall'arciprete Luigi Chiesa. Le vetrate sono del 1992.
Ampliamente ritoccata, forse rimaneggiata è l'immagine della Madonna con il Bambino; questi è seduto in grembo alla Vergine, sollevato su un cuscino, mentre offre un mazzolino di fiori e nella sinistra tiene un pomo. Dietro un'antica riproduzione conservata presso privati si legge: "Madonna della Neve, dipinto del prof. Prinetti, 1 luglio 1832".
Probabilmente con la ricollocazione il pittore ritoccò l'affresco originale, seguendo il modello elaborato. Infatti presso la parrocchia sono conservati due ex voto. Sul più antico si legge:"G.R. 1725". Sul secondo: "Nobile e Caval. Don Alessandi Bollini. G.R. li 5 agosto 1808". Sul retro: "Fatto da Sig.r Carlo Tettoni Pittore di Romagnano per ordine del Sig.r Alessandro Bollini di Novara. Fatti il giorno di 29 marzo dell'anno 1820".
Benchè realizzati a quasi cento anni l'uno dall'altro, è curioso che su ambedue le tavolette compaia l'iconografia della Madonna del Latte e non l'immagine che oggi si conosce.

Tratto da:
"Percorsi, Storia e Documenti Artistici del Novarese
Le terre bagnate dall'Agogna - Volume 27"
Provincia di Novara 2005