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Il comune di Barengo appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta (Sec. XIV)

Nome Descrizione
Indirizzo Via Duca D'Aosta
Telefono 0321.997112

a cura di Ivana Teruggi



Alle falde del Monte Bello, era così chiamata la soprastante collina oggi detta "Mon Iar", sorge monumentale la chiesa dedicata alla Beata Vergine Assunta. L'edificio ha l'asse lievemente inclinato con direzione nord-est sud-ovest; la facciata a sud è rivolta verso l'antico ingresso alla rocca quattrocentesca.
L'edificio a fu voluto per la comunità, come si è detto, da Giovanni Zanardo Tornielli, nel 1443, che riservò a se e ai suoi eredi lo "jus patronato" di nomina del rettore. Gli storici ritengono che sia la quarta istituzione Parrocchiale in Barengo, dopo San Clemente, Santa Maria campestre e Santa Maria in Castro.
La prima fu la chiesa di San clemente, i cui residui architettonici sono stati datati da Favazzoli Tomea (1980) entro la prima metà del XII secolo. Nei pressi sorgeva l'insediamento più antico; un terreno "ad muragnum", citato nel 1347 tra i beni del beneficio di San Clemente, elencato anche nel 1597 come "campo de le muraglie", è un sicuro riferimento toponomastico attestante l'antica presenza abitativa sulla riva destra dell'Agogna, presso il guado di Vadobarone, a nord-est del territorio.
La zona, lungo l'antico tracciato per Cavaglietto, tuttora è chiamata con la stessa denominazione. Si tratta dell'antico sito di "Belingo" citato nel 1025 in un diploma di Corrado II il Salico, abitato dal gruppo di Arimanni, che nel 1152 l'imperatore Federico I assegnò alla Chiesa vercellese. Gli storici pensano che già prima del 1231, con l'abbandono della località di Vadobarone, sulla sponda opposta dell'Agogna, anche gli abitanti di "Belingo" si siano dispersi nelle terre circostanti, stanziandosi in particolare più a sud, dove andava formandosi "la Villa", citata la prima volta nel 1347 presso la quale erano ancora dei terreni lasciati a "zerbo com arboris" (cioè incolto con alberi).
Qui era la chiesa di Santa Maria (ora al cimitero), che incominciava a essere riconosciuta come Parrocchiale; era officiata nel 1347 dal "presbiter Johanninus", coadiuvato dal "clericus Gaudentius Baliotus", ai quali spettava una parte della decima del luogo e del territorio; per la cura delle anime era attivo ancora il "rector Ugo di Barengo" beneficiario nella chiesa di San Clemente. Dieci anni più tardi circa il rettore di Santa Maria era l'unico curato del luogo.
Le incursioni del 1356-1358 di cui si è detto, e le scorrerie di Facino Cane nel Novarese tra il 1411 e il 1412, indussero gli abitanti a stringersi sempre più a cintura intorno al "castrum" che sorgeva in collina, e a frequentare la chiesetta che era all'interno, assicurandosi un posto nel piccolo cimitero nei pressi dell'edificio.

Le vicende costruttive

Per comprendere le fasi di fondazione della Parrocchiale è fondamentale il registro del documento già trascritto da Andenna, redatto dal canonico Frasconi, qui riportato nella versione che si legge nella copia del Fondo Tornielli dell'Archivio Molli di Borgomanero.
"..I figli di Giovanni Tornielli del S.re Zanardo abitanti in Barengo, aveangli (al papa Eugenio IV) esposto, che il predetto Giovanni vedendo, che il cimitero della chiesa parrocchiale di detto luogo, situata entro il castello, era tanto angusto, che non potea bastare alla tumulazione de' cadaveri de' parrocchiani per tempo, e che i redditi della chiesa eransi tanto diminuiti, che non erano sufficienti al sostentamento di quel Rettore, erasi determinato di far erigere a sue spese in altro luogo una chiesa parrocchiale, con farvi un cimitero capace a detta tumulazione de' cadaveri, obligandosi di dotarla pel mantenimento di esso Rettore co' propri beni, e sotto alcune condizioni, tra le quali che il giuspatronato di nominare il Parroco per tempo fosse riservato a se, suoi eredi, e successori...".
Per le suppliche del "prete Romerio Bollini di Barengo, altre volte beneficiale e rettore della chiesa di Santa Maria, situata nel castello..., dello spettabile Sig. Giovanni..., e del Comune..., avendo osservato il luogo bastevolmente ampio, ove il precitato Sig. Giovanni Tornielli intendeva far costrurre la chiesa col cimitero, e veduta la nota de' beni ivi descritti che egli avea donati ed assegnati pel decente sostentamento del Rettore", visto anche l'assenso del vescovo Bartolomeo Visconti, l'Esecutore Apostolico Michele Gritti, canonico novarese, in data 12 aprile 1443 "dichiara con autorità ordinaria, che lo spettabile Sig. Giovanni de' Tornielli del fu Sig. Bernardo del Sig.re Zanardo possa far costruire una chiesa in Barengo ove più gli sarà in grado, e sarà più comodo, e un cimitero annesso, sotto il titolo della B.V. Maria Assunta, ordina che vi istituisca un solo Rettore che vi risieda, e faccia le sue funzioni, non già nella chiesa situata entro il castello, ma sebbene nella chiesa da edificarsi, unendo a questa il patrimonio, e beni della medesima chiesa esistente nel castello".

Tratto da:
"Percorsi, Storia e Documenti Artistici del Novarese
Le terre bagnate dall'Agogna - Volume 27"
Provincia di Novara 2005

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